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IL CAMMINO VERSO L'EUROPA
L’idea di Europa
Il sogno di un’Europa forte e unita, il desiderio di unificare strategie, energie e risorse è stato un sogno di tanti. Cattolici e laici, storici ed economisti, filosofi e politici hanno aspirato ad un’Europa unita dall’Atlantico agli Urali.
Già nel Medioevo si disegna la fisionomia dell’Europa in seguito al crollo dell’Impero Romano, provocato soprattutto dalle invasioni barbariche e alla frattura fra Occidente e Oriente, legata soprattutto alla grande novità religiosa e culturale del Cristianesimo. Fin da allora essa è stata un punto di incontro tra diverse culture e valori, di diverse organizzazioni politiche e su questo si fonda la sua unità.
Una comune cultura europea affonda le sue radici, per diffuso riconoscimento, nell’eredità filosofica dei greci, giuridica dei romani, religiosa del cristianesimo e nella razionalità autonoma del pensiero moderno.
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La storia dell’Europa è la storia della diffusione di valori essenziali che rappresentano gli elementi di identificazione degli europei:
1) il concetto di ragione (l’Europa è stata la culla della ragione che troviamo nella Grecia antica, nella scolastica medioevale, nell’Umanesimo del Rinascimento, nella filosofia dei Lumi, nella scienza del XIX° e XX° secolo)
2) l’idea di diritti dell’uomo
3) il concetto di dubbio (lo spirito critico è uno degli strumenti essenziali del pensiero e dell’azione degli europei)
4) l’idea democratica che nasce in Europa nel 1700 (la rivoluzione francese, attraverso la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino, le darà un vigoroso impulso) |
L’Europa rimane poi il luogo principale di innovazione e ricerca.
L’Europa ha conosciuto una rapida industrializzazione e, se è vero che ha molto distrutto ed inquinato, è altrettanto vero che ha un’eredità ecologista perché già nel Medioevo le comunità rurali si preoccupavano di ricostruire il patrimonio forestale rovinato da uno sfruttamento sfrenato dei boschi.
Parallelamente la storia dell’Europa è anche una storia di conquiste, di saccheggi, di soppressione brutale di altre culture, di colonialismo, di razzismo, di antisemitismo,…
Costruzione di un concetto unitario di Europa
Il primo passo importante sulla via di un concetto unitario di Europa si ebbe in età neoclassica grazie al diffondersi del patrimonio culturale dell’antica Grecia in tutta Europa.
Durante il Romanticismo venne avanti l’ideale di Europa come patria spirituale per i patrioti di qualsiasi nazionalità (Manzoni scrive la sua ode intitolata “Marzo 1821” e Mazzini fonda nel 1831 la Giovane Europa).
Tuttavia l’ideale di Europa come sintesi di diverse e libere nazionalità restò patrimonio degli intellettuali, anzi, nell’800 l’Europa conobbe i nazionalismi e le rivalità imperialistiche tra gli Stati che portarono al conflitto intereuropeo del 1914-1918.
Il moderno europeismo nacque dopo la prima guerra mondiale come progetto politico mirante a fare dell’Europa un’area stabile e democratica al fine di evitare ulteriori conflitti, ma, ancora una volta, l’europeismo venne travolto dagli eventi storici del fascismo e del nazismo, dallo scoppio della seconda guerra mondiale, dal prodursi, dopo il 1945, della guerra fredda fra Unione Sovietica e Stati Uniti.
Fu proprio durante la seconda guerra mondiale che prese corpo l’idea di un concreto movimento federalista europeo, il cui testo fondamentale fu il “Manifesto di Ventotene” del 1943 redatto da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi.
Nascita della Comunità economica europea (CEE) nel 1957
L’Atto unico Europeo del 1987
Il Trattato di Maastricht del 7/02/1992
Il Trattato di Amsterdam (o Nuovo Trattato per l’Europa) del 1997
La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea (dicembre 2000)
La Costituzione europea ( giugno 2003)
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